Ago 28

Cosa significa essere Transgender? Il transgenderismo è un termine che indica che una persona nata in un corpo con determinati attributi di un certo sesso, maschile o femminile, che si trova durante la sua crescita a sentirsi appartenente ed identificarsi con il sesso “opposto”, o comunque non con il sesso attribuitogli alla nascita.
Fanno parte della sfera transgender anche le persone genderqueer o non binarie, androgini, bigenere, pangenere, di genere fluido o agenere.

Essere transgender viene solitamente diversificato dall’essere intersex, ovvero essere nati con caratteristiche fisiche di entrambi i sessi biologici.

Le persone transgenere, in transizione o che hanno completato la transizione, sono rappresentate dalla lettera T nell’acronimo LGBT del movimento stesso.

Nella società Italiana corrente, non viene frequentemente trasmessa una cultura in merito all’esistenza della categoria, a differenza, per esempio, della società Inglese, Spagnola o Olandese.
La possibilità per un individuo di farsi accettare nella società dipende spesso dal grado di tale individuo di riuscire ad accettare sé stesso, e di poter intraprendere quel percorso di trasformazione o adeguamento che gli/le permetterà di creare un parallelo tra il proprio vissuto interiore e la percezione trasmessa alle persone intorno a lui. Una persona transgender femminile, avrà spontaneamente delle tendenze a sentirsi femminile e a trovarsi a proprio agio nel farsi identificare come ragazza o donna nella propria vita e ad assumere gli atteggiamenti femminili. A seconda dell’età e del proprio passato, potrà essere più o meno difficile per una persona transgender abbandonare le proprie precedenti abitudini, precetti e posizioni sociali per poter stabilire nel mondo fisico la propria identità.
Per la persona transgenere, raggiungere un univocità tra il suo vissuto e le proprie espressioni e sentirsi in uno stato di accettazione e identità permette di essere a proprio agio nella propria vita allo stesso modo come tutte le altre persone cisgenere normalmente vivono la loro vita, e quindi di poter affrontare la propria quotidinità con il benessere necessario.

Occorre però fare una distinzione tra ciò che è libertà di ogni singolo individuo di esprimersi nei contesti sociali o nella propria vita privata e ciò che è richiesto nella quotidianità di un ambiente lavorativo od istituzionale, in quanto è dato di fatto, nonostante i progressi nell’abolizione dei pilastri sessisti, che la società affronta in modo diverso e polarizzato, e con diversi atteggiamenti, le situazioni nei confronti di un individuo di sesso maschile o di uno femminile, rispettivamente richiedendo responsabilità e capacità di azione o disponibilità e comprensione. Se nella vita privata la molteplicità di rapporti permetta un evoluzione più spedita nella crescita di una persona trans, in ambienti più stabili e sedimentati, può avvolte sorgere qualche dubbio in merito a come affrontare ed includere un elemento non conforme alla semplice quotidianeità nei propri processi, ed è per questo motivo che a volte è richiesta calma ed apertura di fronte alle novità, che dovrebbero comunque essere viste con occhio positivo e controllate per evitare che sfocino in confusione o comprensioni errate della sitauzione. Spesso trovare dei momenti liberi per poter parlare o fare domande relativemente alla situazione può essere un buon modo per affrontare serenamente la situazione.

Alcune regole base per l’interazione con la persona transgender:
– Per i transgenere MtF (da Maschio a Femmina) si utilizza il termine “la transgender”.
– utilizzare il corretto pronome e desinenze: “lei è in orario”, “lei è pronta”
– utilizzare il corretto primo nome scelto: “Jackie”, “Jany”
– comprendere la necessità di cercare il contatto o di isolarsi in determinati momenti per stabilire la propria esperienza interiore
– trovare dei momenti per esprimersi e risolvere propri eventuali dubbi o perplessità, a volte può semplicemente coronarsi con l’essersi conosciuti un po’ meglio o con una sana risata di comprensione

Ma può una persona nata di sesso maschile diventare completamente una femmina? In generale sì, ma ci sono delle eccezioni da tener presenti. Nonostante nell’aspetto, nel modo di pensare e negli atteggiamenti si possa evidenziare gli aspetti femminili, si tenga presente che fino all’inizio della terapia ormonale, il corpo della persona transgender avrà ancora stimoli del sesso opposto, e quindi una ragazza transgender avrà comunque più forza e resistenza di una ragazza nata tale, ma allo stesso tempo avrà anche più necessità di mangiare e reagirà per esempio a ricevuti stimoli aggressivi con reazioni più denotate rispetto ad una donna cisgender.

Per un corretto approccio di vita, la persona transgender può scegliere di intraprendere un percorso di transizione sanitario, di ri-attribuzione delle caratteristiche sessuali, con il quale, attraverso terapie apposite o interventi ospedalieri può arrivare ad assumere una forma fisica e metabolica replicando quella di una donna cisgender. Tale percorso comporta delle modifiche fisiche ed ormonali di notevole entità e con un certo impatto nella vita quotidiana della persona, ma attraverso tale transizione, essa può arrivare ad assumere finalmente la sua forma definitiva e anche ormonalmente reagire come una normale ragazza.

A prescindere dal percorso di transizione, è opportuno per la persona transgender seguire un percorso psicoterapeutico con uno o più specialisti del settore al fine di affrontare serenamente la propria situazione e rendersi conto delle difficoltà che potrebbe affrontare lungo la sua strada, nonché di monitorarsi al fine di poter seguire il giusto percorso di crescita psicologica.

In Italia, ma anche nel resto d’Europa, per acceder al percorso di transizione, si richiede spesso mesi o anni di attesa e valutazione preventiva durante il quale si valuta che la persona sia in grado di affrontare psicologicamente e nella vita reale il proprio cambiamento. Il periodo durante il quale la persona T si comporta già come il sesso con cui si identifica, in ottica di iniziare successivamente il percorso terapeutico di transizione, si chiama RLT, Real Life Testing, attraverso cui si mette alla prova sia se stessa che la società con cui si relaziona.

Può capitare che, a seconda del tipo di persona, (vedi le persone gender variant), in alcuni momenti una persona sembri più di un certo sesso piuttosto che di un altro, o in casi più classici, semplicementi, che la quotidianità porti fuori alcune carattestiche che accentino un po’ di più un aspetto di un sesso piuttosto che dell’altro, non bisogno in alcun caso allarmarsi, è normale e nella maggior parte delle situazioni, si tratta di exploit temporanei che in situazioni di ritrovata armonia contribuisco alla regolare omeostasi mentale della persona T, permettendo così a tutti un buon rapporto personale e comunicazione.

In poche parole, spesso, la conoscenza dell’argomento, aiuta ad affrontare la situazione ed a non scandalizzarsi, ma anzi, ad allargare i propri orizzonti e vivere con serenità le evoluzioni delle proprie vite.

– Jackie

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Apr 10
GIacomo Degl'Innocenti Sviluppo App Mobile Firenze

Il nuovo sito in italiano è online!

Dopo un anno dalla sua iniziale pubblicazione, il sito di Giacomo Degl’Innocenti Sviluppatore App Mobile e Web Software si rinnova con la sua versione in italiano, per venire incontro a tutte le esigenze e avvicinarsi specificatamente al mercato italiano.

Inoltre sono state aggiornate le sezioni Portfolio e Esperienze con le mie ultime avventure piratesche, e ovviamente stanno tutti attendendo questa misteriosa applicazione che è un anno che sto covando! Se sei interessato a scoprirne di più iscrivi alla newsletter!

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Giu 26
Giacomo Degl'Innocenti Sviluppo App Mobile

Tanto per iniziare a dare vita a qualcosa, inizio una serie di scritti relativamente alla mia visione del mondo e delle mie idee.

In questo primo scritto, vorrei parlarvi delle mie idee sulla tecnologia.

Inizio col dire, che attualmente il potenziale tecnologico disponibile all’uomo è molto grande rispetto al passato, al punto tale che quello che noi abbiamo sono quasi dei super poteri. Abbiamo costantemente con noi smartphone che sono diventati parte integrante della nostra persona, e ci permettono di comunicare istantaneamente con tutto il mondo. Lo sviluppo di applicazione e software che consentano una sempre maggiore condivisione della propria vita, dal tweet fino ai live streaming sempre più presenti, sia in ambito privato che business, sta facendo in modo che le esperienze che viviamo personalmente possano davvero raggiungere virtualmente qualsiasi altro essere umano. Ciò è quasi telepatia.

Il mondo reale, da sempre, presenta dei limiti. Per andare a pagare le bollette fino a qualche anno fa era necessario fare lunghe code alle poste, o affidarsi a sistemi bancari al di fuori del proprio controllo. Attualmente, con i servizi via internet, operazioni che fino a poco tempo fa richiedevano tempo e luoghi reali, adesso possono essere facilmente eseguite da qualsiasi device di nostro possesso. Questo tipo di servizi dovrebbe potersi espandere fino a raggiungere i massimi livelli di utilità all’uomo, quindi aumentare la quantità di software in grado di aiutare l’uomo nella sua vita quotidiana, sociale e democratica. Dato che l’hardware oramai è alla portata di tutti (caso eccezionale sono i paesi sottosviluppati, per i quali, sostengo, sia necessaria una politica di risanamento economico come prima priorità dei paesi invece sviluppati) quello di cui c’è bisogno è semplicemente di buon software che possa aiutare i nostri cervelli ed alleggerirne il carico di lavoro. Questo può avvenire con lo sviluppo di applicazioni per smartphone e web, che assista l’uomo nelle sue operazioni ruotinarie. Si definiscono quindi diversi raggruppamenti o categorie di applicazioni:

  • Applicazioni di virtualizzazione
    Permettono di effettuare operazioni che normalmente richiederebbero la presenza di una persona fisica in un determinato luogo comodamente dal proprio telefono ovunque ci si trovi.
    Per esempio: invece di stare in coda presso un ufficio, una volta preso il proprio numero, è possibile seguire l’avanzamento della coda sul proprio telefono pure trovandosi al parco vicino all’ufficio, e presentandosi solo quando chiamati.
  • Applicazioni di life managing / motivazione
    Permettono di farsi guidare nelle proprie routine da un assistente sempre pronto a consigliare i momenti giusti… Svegliarsi presto, fare sport, fare la spesa, fare benzina, progettare i propri spostamenti, tutto diventa a carico di un algoritmo in grado di consigliare i tempi migliori e ricordare all’utente quando fare cosa.
    In questa categoria finiscono anche tutte le applicazioni di risoluzione di problemi specifici che possono occorre psicologicamente o emotivamente. #reactor
  • Applicazioni social
    Sorvolo, in quanto già ben conosciute ai molti.
  • Applicazioni di democrazia
    Nei miei sogni, un paese democratico diretto, è possibile. I cittadini sono spesso chiamati a votare con dei referendum che possono essere fruiti facilmente dal proprio telefono, senza doversi recare a sportelli elettorali e quindi fare risparmiare allo stato tantissimi soldi. Inoltre i cittadini possono facilmente partecipare a raccolte firme, o dire la propria opinione e farsi ascoltare dai propri politici in maniera trasparente. Riportare lo stato in mano ai cittadini quindi.

E’ possibile fare ancora molto e dare ancora molto ai cittadini del mondo, anche se, già molto è stato fatto.

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